Poesia & Poesia
Poesia bilingue - italiano e portoghese brasiliano.
Vera Lúcia de Oliveira (Maccherani)
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"Pedaços/Pezzi" - Vera Lúcia de Oliveira, 1992

 

"Chega de saudade" - T.Jobim, V.de Moraes

 

Pedaços / Pezzi

Vera Lúcia de Oliveira (Maccherani)

Editrice Grafica l'Etruria, Cortona, 1992
13x21 cm, 110 pag
© Vera Lúcia de Oliveira

Nota preliminare di Vera Lúcia de Oliveira

Seleção de poemas / Selezione di poesie:

O direito ao esquerdo / Il diritto al diverso
O filho / Il figlio
Migração / Migrazione
Canção de exílio às avessas / Canzone d'esilio
Negação / Negazione
Poema / Poesia

Recensioni

O direito ao esquerdo

até prova contrária
não amassem o corpo de pegadas
não agucem a espera da morte
não contaminem a propenção à luz
não passem rolo compressor
nas palavras da alma
não decretem que não existe
até prova contrária
o direito ao esquerdo

Il diritto al diverso

fino a prova contraria
non coprite il corpo di impronte
non acuite l'attesa della morte
non contaminate la vocazione alla luce
non passate il rullo compressore
sulle parole dell'anima
non decretate che non esiste
fino a prova contraria
il diritto al diverso

O filho

o filho do teu filho
vai condecorar o peito
de um assassino
ou fuzilar o pai

o filho do teu irmão
vai derrubar florestas
decretar a lei marcial
arrastar a mãe na prisão

os filhos dos filhos
estão decidindo se viverás ou não
para concebê-los

Il figlio

il figlio di tuo figlio
coprirà di medaglie il petto
di un assassino
o fucilerà il padre

il figlio di tuo fratello
abbatterà foreste
decreterà la legge marziale
trascinerà la madre in prigione

i figli dei figli
stanno decidendo se vivrai o no
per concepirli

Migração

no céu setembro nasce
meus olhos tropicais emigram

os muros
escuros
esperam folhas
claras vermelhas
mortas

meus olhos pássaros simulam asas
grudam nas coisas que
partem
e estreitos
pregados na luz
esperam a tarde crescer

Migrazione

in cielo settembre nasce
i miei occhi tropicali migrano

i muri
scuri
attendono foglie
chiare rosse
morte

i miei occhi uccelli simulano ali
si attaccano alle cose che
partono
e stretti
incollati alla luce
attendono crescere la sera

Canção de exílio às avessas

cidade
antiga
cansaço pulsa
e corta o tempo
presente

chão arado pelas guerras
consumido pelas horas
produz e expande erva daninha na fecundidade
                  mutilada

caminho outro país
olho outros rostos
sinto outras raivas

apodrecer em outro país
é uma dor que não satisfaz nunca

Canzone d'esilio

città
antica
stanchezza pulsa
e spacca il tempo
presente

suolo arato dalle guerre
consumato dalle ore
produce e spande erba cattiva nella fecondità
                   mutilata

cammino in altro paese
guardo altri visi
sento altre rabbie

marcire in un altro paese
è un dolore che mai ti sazia

Negação

a poesia não serve
carrego dentro
um mundo que não nomeio
tudo que não posso dizer
não nasce

perfuro superfícies
suaves
muda me construo
melhor mas sou
gente

e minha negação
é essa vontade
de virar palavra

Negazione

la poesia non serve
trasporto dentro
il mondo che non nomino
tutto quello che non posso dire
non nasce

perforo superfici
soavi
muta mi costruisco
meglio ma sono
gente

e la mia negazione
è questa volontà
di diventare parola

Poema

voz ajustada ao infinito
avesso do grito

Poesia

voce accordata all'infinito
rovescio del grido

Nota Preliminare

Questo libro, come suggerisce il titolo, si compone di testi che sono il risultato di situazioni e momenti differenti di poesia. La seconda e la terza parte costituivano un libro a sé, il cui titolo era LUGAR DE ESPERA (1986, inedito). Diverse poesie di quest'ultimo libro sono state pubblicate nella raccolta GEOGRAFIE D'OMBRA (Fonèma Edizioni, 1989); altre, in modo sparso e discontinuo, sono state pubblicate in giornali e riviste. Riunisco qui quelle inedite in volume. La prima parte è formata da poesie più recenti, scritte fra il 1988 e il 1990.
I testi della prima e della seconda parte (con le relative versioni in italiano) sono stati quasi tutti scritti in Italia, quelli della terza parte sono stati scritti in Brasile e rielaborati in Italia.
Ho piena coscienza che una certa disarticolazione caratterizza questa raccolta, frutto di profonde perplessità e di un lacerarsi fra due realtà linguistiche, culturali e geografiche: il Brasile, paese in cui sono nata e cresciuta, e l'Italia, paese dove vivo da diversi anni e che ha segnato il mio modo di percepire il mondo e la poesia. Tutti i testi hanno però in comune la volontà di armonizzare contraddizioni, di unire frammenti di vita e di storia, frammenti che ormai sembrano la condizione interiore dell'essere.

 

 Vera Lúcia de Oliveira, 1992

foto Claudio Maccherani, 1990

Recensioni: Valerio Magrelli, 1992; Ilka Brunhilde Laurito, 1992; Osvaldo Duarte, 1992; Giorgio Barberi Squarotti, 1992;  Iacyr Anderson Freitas, 1998;  Carlos Nejar, in Istrumento Critico - Revista de Estudos Linguísticos e Literários, Universidade Federal de Rondônia, Vilhena, Brasile, 11/1999, n.2, p.222; Maria Helena Almeida Esteves, “Pedaços/Pezzi, Presentazione del volume”, Perugia, Palazzo dei Priori, 1992; Marigê Quirino Marchini, "A língua italiana - uma longa paixão", in Linguagem Viva, 06/04/1992, p.6; Luis Alberto de Oliveira Ferraz, "Poetisa assisense lança 4°. livro", in A Gazeta do Vale, Assis - São Paulo, 19/08/1992, p.7; Wilma de K. Barreto de Souza, "Pedaços/Pezzi", in Quaderni, São Paulo, Istituto Italiano di Cultura e Instituto Cultural Italo-Brasileiro, 10/1992, pp.281-283; Geová Santana, "Operação Poesia (Vera Lúcia de Oliveira)", in Arte & Palavra, Suplemento Cultural do Jornal da manhã, Aracaju, 10/1993, n°.37, pp.1 e 3; Loredana de Stauber Caprara, "Pedaços/Pezzi", in Rivista Insieme, São Paulo, 1993-1994, pp.189-190; Aristides Theodoro e Iracema M. Régis, "Caminhos Literários", in Jornal da Manhã, São Paulo, 16/09/1993.

Recensioni nel sito >>

Presentazione Maria Helena Almeida Esteves, Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Perugia, 18 febbraio 1993

Presentazione >>

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(by Claudio Maccherani )