Poesia & Poesia
Poesia bilingue - italiano e portoghese brasiliano.
Vera Lúcia de Oliveira (Maccherani)
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Antologia della poesia portoghese e brasiliana 

Poesia straniera
Portoghese e Brasiliana
(ottavo volume) 

diretta da Luciana Stegagno Picchio

La biblioteca di Repubblica

Gruppo Editoriale l'Espresso S.p.A.
Divisione La Repubblica

Roma, 2004

 

"Codinome beja flor" - Cazuza

 

L’ottavo volume della collana di Poesia Straniera presenta la poesia in lingua portoghese dalle origini ad oggi, dalla lirica in galego-portoghese fino alle poesie brasiliane e africane contemporanee. Diretta da Luciana Stegagno Picchio, che ne ha curato anche l’introduzione, il volume propone una vastissima scelta di componimenti che hanno segnato la cultura del Portogallo e delle sue ex colonie.

Si apre con la lirica profana medievale in antico portoghese, e prosegue con una panoramica della poesia dal Cinquecento all’Ottocento: Gil Vicente, la scuola italiana, Luís Vaz De Camões, fino ad Almeida Garrett. Un’ampia sezione è dedicata agli autori realisti, simbolisti e saudosisti, come Cesário Verde e Camilo Pessanha. Si prosegue con il modernismo di Fernando Pessoa e Mário de Sá-Carneiro, con il surrealismo di Mário Cesariny De Vasconcellos, il neorealismo di Carlos de Oliveira. Tra le grandi personalità del mondo lirico portoghese contemporaneo sono antologizzati Jorge de Sena, David Mourão-Ferreira, Natália Correia, Eugénio de Andrade, il premio Nobel José Saramago, Alberto Pimenta, Miguel Barbosa, Manuel Alegre, Manuel Gusmão, Nuno Júdice e molti altri.

Il percorso prosegue con la poesia del Brasile, quella delle origini, con le liriche gesuitiche del Cinquecento, quella barocca seicentesca fino all’Ottocento romantico, la poesia dei parnassiani come Machado de Assis e Olavo Bilac. Sono raccolti poi i componimenti dei modernisti di prima e seconda generazione: Mário de Andrade, Oswald de Andrade, Manuel Bandeira, Jorge de Lima, Murilo Mendes, Carlos Drummond de Andrade, Vinicius de Moraes e la nuova poesia, che con lui si fa canzone. Segue una sezione sulla poesia concreta (Haroldo de Campos, Augusto de Campos), sul postmodernismo (José Paulo Paes, Alberto da Costa e Silva, Armindo Trevisan, Nauro Machado, Fernando da Rocha Peres), sui contemporanei Francisco Alvim, António Carlos Secchin, Vera Lúcia de Oliveira, Alexei Bueno, Heleno de Oliveira.

Il volume si chiude con la poesia dell’Africa Lusofona: l’Angola con Agostinho Neto e Ondjaki, Capo Verde con Jorge Barbosa e Corsino Fortes, il Mozambico con José Craveirinha e Mia Couto, e molti altri.

I testi poetici sono presentati nelle loro edizioni più autorevoli e preceduti da cappelli introduttivi per ogni autore, movimento o periodo storico, nonché da un folto apparato bibliografico. Tutte le liriche hanno il testo originale a fronte; tra i traduttori si annoverano grandi nomi come Antonio Tabucchi e Giuseppe Ungaretti.

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