Renato Giorgi

Premio Internazionale di Poesia "Renato Giorgi" - XXV edizione 2019

 
Santuario della Madonna del Sasso
Sasso Marconi, 26 ottobre 2019


Vera Lúcia de Oliveira, "La casa degli scoiattoli"
Sasso Marconi, 26 ottobre 2019


"Pennelli Ribelli"
Marzabotto, 27 ottobre 2019


 Vera Lúcia de Oliveira, "La casa degli scoiattoli"
Sasso Marconi, 26/10/2019


funghi porcini, "Tartufesta"
Sasso Marconi, 26 ottobre 2019


Premio Internazionale di Poesia "Renato Giorgi"
XXV edizione, Sasso Marconi, 26/10/2019


Premio "Renato Giorgi" 2019
la cantautrice Elisa Genghini con il chitarrista


Giuria "Renato Giorgi" 2019: Mohammed Gassid, Martina Campi, Alberto Bertoni, Roberto Batisti


Giuria del Premio di Poesia "Renato Giorgi"
2019:
Martina Campi, Alberto Bertoni


Premio di Poesia "Renato Giorgi" 2019
Vera Lúcia de Oliveira

Premio di Poesia "Renato Giorgi" 2019
Martina Campi

Premio di Poesia "Renato Giorgi" 2019
Roberto Ranieri


Premio di Poesia "Renato Giorgi" 2019
Loredana Magazzeni, Vera Lúcia de Oliveira


Premio di Poesia "Renato Giorgi" 2019
Martina Campi, Vera Lúcia de Oliveira


Premio di Poesia "Renato Giorgi" 2019
Marinella Polidori, Vera Lúcia de Oliveira

 

II premio di Vera per la sezione A-"Silloge inedita di poesie" con la silloge "La bellezza potrebbe distruggerti" con la seguente motivazione:

 

"Si inizia con l'acqua. Come un anti-battesimo, segna l'ingresso nella morte, spolpando le carni e restituendo oggetti privi d'anima. Vita e morte si rincorrono ovunque, corrispondendosi. Come legate schiena contro schiena, una non vede l'altra, mentre la sostiene. La Vita, ad esempio, è faticosa come una nascita («voleva togliersi il corpo come un vestito e lasciarlo per un po' che soffrisse da solo»). Fatica di stare nel corpo, di rimanere fedeli a un fuoco interiore per nulla romantico, che è tanto terrestre da essere estraneo, Un'altra anti-simmetria ricorrente: l'animalità degli uomini è antisimmetrica rispetto all'umanità (o, meglio, all'essenza disarmata) degli animali: «leccano le dita di chi gli porta un pezzo di pane / vengono dietro se ti chini e carezzi un pelo irto e sporco / fanno il nido sulla tua porta se gli lasci dei chicchi di grano / tornano ogni anno se gli prepari una tana in un albero libera dai venti / si strusciano sulle tue gambe se ti ricordi di lasciargli gli avanzi». Altri animali sono le rondini che non partono oppure, altrove, sono le rondini del ritorno da richiamare. È un'altra corrispondenza inversa. Migratori, non migrano. Uomini in mare invece migrano, e nel migrare trovano una morte diversa dalla vita che fuggivano, perdendo tutto, memoria compresa. Così, in questo mondo arrovesciato molte esperienze appaiono grottesche: «i bambini mai nati / oggi sono passati a trovarmi / erano felici di un limbo / vissuto solo da me / non mi cercavano / non volevano venire / al mondo /ora che per metà / lo hanno visto». Sono visioni grottesche solo al nostro sguardo, abituato ad altri occhi. Si cerca l'accecamento del lettore per accumulazione di visioni inconciliabili: desensibilizzarlo al punto di lasciarlo con uno sguardo neutro, contemplativo. Spesso il testo è sviluppato infatti con un intento inventariale, si procede per elencazioni. Il sommovimento nel lettore nasce, cosi, per semplice attrito con la pagina, poche volte le emozioni sono suggerite frontalmente (quando succede, è un finale, come un sipario che si apra al di qua della pagina, cambiando le dimensioni del vissuto poetico). Quindi, ci si muove come in punta di piedi: «sfioro la terra per non svegliare le creature che dormono». La parte destabilizzatrice è spesso nella pura volontà di contemplazione. L'autore opera come un medium attraverso un altro medium che è il testo poetico: «tocco ogni parola / ed essa si illumina // ci sono momenti / in cui potrei / accendere / un'intera città / al solo sfiorare / di un dizionario». La parola agisce come leva ficcata nelle crepe del reale, di un universo che si sgretola inesorabile («il dolore rovista la bocca / trapana la sillaba / rotta»). La parola si fa enunciazione di sé, fino a farsi solo l'eco di sé nella preghiera finale. Arche qui un'elencazione, che raccoglie le contraddizioni del reale, non le risolve in trascendenza ma le annichilisce nella semplice contemplazione. Come ripetendo una parola di continuo, fin che perde il suo significato convenzionale e svela il mero dato sensibile, il proprio suono primordiale, scevro da proiezioni linguistiche e mentali. La parola non salva, tuttavia ha il potere di ricucire i frammenti, non suggerisce un senso tuttavia distrugge le illusioni. La bellezza ti potrebbe distruggere, recita il titolo della raccolta: quella che sembra una maledizione si rivela finalmente un augurio di umanità." Martina Campi

 

 

Premio Letteario Internazionale

"Renato Giorgi"

XXV edizione 2019

 

Sezione A-"Silloge inedita di poesie"

 

1° Roberto Ranieri [Pronome impersonale],
2°  Vera Lúcia de Oliveira
     [ero in un caldo paese],
3° Emanuele Bottazzi Grifoni.
Segnalati: Maria Teresa Laudenzi, Giulio Maffii, Gerardo De Stefano.

 

Sezione B-"Cantiere di poesie inedite"

 

1° Silvia Secco,
2° Federica Rebecchi,
3° Mirella Paoletti.
Segnalati: Luigi Paraboschi, Alberto Padovani, Lucia Guidorizzi.

 

Commissione giudicatrice

presidente: Alberto Bertoni,
sezione A:  Roberto Batisti, Martina Campi, Gassid Mohammed, Simonetta Sambiase
sezione B:  Luca Adriano, Vincenzo Bagnoli, Paolo Ella Cimatti, Michele Turra.

 

Sasso Marconi, 26 ottobre 2019


premiazione
2019
Vera Lúcia de Oliveira, Premio "Renato Giorgi" 2019 - VIDEO 3'58"

vincitori
2019

 

 

Premio di Poesia "Renato Giorgi" - XVIII edizione 2012

 
rosa verde, "La casa degli scoiattoli", Sasso Marconi, 2 ottobre 2012


Premio Letterario Internazionale "Renato Giorgi" 2012, XVIII edizione


 Premio Letterario Internazionale "Renato Giorgi" 2012, XVIII edizione,
Sasso Marconi, cerimonia di premiazione


Premio Letterario Internazionale "Renato Giorgi" 2012, XVIII edizione,
Sasso Marconi, Beatrice Niccolai, Gregorio Scalise, Marinella Polidori


Premio Letterario Internazionale "Renato Giorgi" 2012, XVIII edizione,
Sasso Marconi, cerimonia di premiazione, Vera Lúcia de Oliveira


Premio Letterario Internazionale "Renato Giorgi" 2012, XVIII edizione,
Sasso Marconi, Loredana Magazzeni, Beatrice Niccolai


Premio Letterario Internazionale "Renato Giorgi" 2012, XVIII edizione,
Sasso Marconi, cerimonia di premiazione, Vera Lúcia de Oliveira


 Santuario della Madonna del Sasso, Sasso Marconi, 2 ottobre 2012

II premio per la sezione B-"Cantiere, terna di poesie inedite" di Vera con la seguente motivazione:

"Se Dino Campana ha stravolto i canoni della poesia post romantica, incaricandola di farsi urlo, eco di un pensiero, Vera Lúcia de Oliveira incarica nei suoi versi la parola. Brevi frasi fra la preghiera e l'intima speranza che non richiedono risposta ma semplice accoglienza. L'io animista pronto a sostituirsi all'io di materia. Offre con questa sua poesia la possibilità di intravedere l'anima anche sotto forma di una entità danzante, con pudore. Nel tempo in cui viviamo, c'è più che mai bisogno di silenzio e la parola ha un su senso solo se necessaria. La lirica di Vera Lúcia de Oliveira è questo: la parola necessaria." Beatrice Niccolai

 

 

Premio Letteario Internazionale

"Renato Giorgi"

XVIII edizione 2012

 

Sezione A-"Raccolta inedita di poesie"

 

1° Martina Campi [Estensioni del tempo], 2°  Francesco Sassetto, 3° Antonella Taravella.
Segnalati: Silvia Cassioli, Stefania Crozzoletti, Paolo Polvani, Patrizia Santi, Paolo Senni Guidotti Magnani.

 

Sezione B-"Cantiere, poesie inedite"

 

1° Annamaria Ferramosca, 2° Vera Lúcia de Oliveira, 3° Roberto Cogo.
Segnalati: Valeria Ferraro, Zara Finzi, Debora Ricci, Meth Sambiase.

 

Commissione giudicatrice:

Gregorio Scalise, Marinella Polidori, Fabrizio Bianchi, Mara Cini, Ivan Fedeli, Loredana Magazzeni, Anna Lombardo, Beatrice Niccolai.

 

Sasso Marconi, 2 ottobre 2012

 

 

 

Premio Letterario "Renato Giorgi" - IX edizione 2003

 
Premio Letterario "Renato Giorgi" 2003, IX edizione, Sasso Marconi
 Vera Lúcia de Oliveira


Premio Letterario "Renato Giorgi" 2003, IX edizione, Sasso Marconi


Premio Letterario "Renato Giorgi" 2003, IX edizione, Sasso Marconi
cerimonia di premiazione


Premio Letterario "Renato Giorgi" 2003, IX edizione, Sasso Marconi
 cerimonia di premiazione, Vera Lúcia de Oliveira


Premio Letterario "Renato Giorgi" 2003, IX edizione, Sasso Marconi
 cerimonia di premiazione, musiciste

Premio Letterario "Renato Giorgi" 2003, IX edizione, Sasso Marconi

Segnalazione, per la sezione A-"Raccolta inedita di poesie", della raccolta inedita Verrà l'anno con la seguente motivazione:

"La poesia di Vera Lúcia de Oliveira denota un senso profondo di rassegnazione esistenziale, ma non di sconfitta. attraverso lo scavo interiore e una introspezione genuina, la poetessa azzera la rabbia dell'impulso e senza freni nega ogni pregiudizio nei confronti dell'Essere. Resta pur sempre il tormento quale contrasto, ma poi la liberazione da ogni pericolo avviene grazie al particolare carattere dialogante della parola, che sa stare ben salda al confronto con la realtà. Quando «verrà l'anno», cioè il tempo del rendiconto, sarà la «poesia senza addobbi» a salvare il senso della vita, e ciò è una delle cose più belle che la parola possa offrire." Davide Argnani

 

 

Premio Letteario "Renato Giorgi"
IX edizione 2003, Sasso Marconi

 

Sezione A-"Raccolta inedita di poesie",  Marco  Giovenale [Il segno del meno]

Segnalati: Vera Lúcia de Oliveira [Verrà l'anno], Livia Candiani, Luigi Cannone, Roberto Cogo, Mario Corticelli.

Sezione B-"poesie inedite",  Francesca Gironi.

Commissione giudicatrice: Gregorio Scalise, Davide Argnani, Mara Cini, Loredana Magazzeni, Andretta Bertolini.

Sasso Marconi, 2 giugno 2003

   

(by Claudio Maccherani )